L’efficacia della pet therapy

L’efficacia della pet therapy
14/07/2025

Negli ultimi anni la pet therapy – o terapia assistita con gli animali – ha acquisito un ruolo sempre più importante nel campo della salute e del benessere psicofisico. Basata sull’interazione tra l’essere umano e l’animale, questa pratica sfrutta la naturale empatia che si crea tra le due specie per migliorare la qualità della vita, ridurre lo stress e favorire la guarigione. Ma in cosa consiste davvero e quali sono i benefici concreti? Scopriamo insieme l’efficacia della pet therapy e perché è considerata una delle terapie complementari più promettenti.

1. Cos’è la pet therapy e come funziona
Il termine pet therapy indica un insieme di interventi assistiti con gli animali (IAA) che si affiancano alle cure tradizionali. Gli animali più utilizzati sono cani, gatti, cavalli, conigli e delfini, scelti in base al contesto e agli obiettivi terapeutici.
Durante una seduta, il contatto con l’animale favorisce il rilascio di endorfine e ossitocina, ormoni legati al piacere e al rilassamento. Allo stesso tempo, si riducono i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Questo effetto fisiologico spiega in parte l’efficacia della pet therapy nel migliorare l’umore e stimolare la motivazione.

Gli interventi possono essere di tre tipi:
Terapie assistite con animali (TAA): integrate in un percorso clinico con obiettivi specifici;
Attività assistite con animali (AAA): finalizzate al benessere generale e all’interazione positiva;
Educazione assistita con animali (EAA): utile per favorire lo sviluppo cognitivo e relazionale nei bambini.

2. Benefici psicologici della pet therapy
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la pet therapy migliora il benessere mentale ed emotivo. Il semplice atto di accarezzare un animale riduce ansia e tensione, mentre la presenza costante di un “compagno a quattro zampe” offre conforto e sicurezza.
Nei pazienti con depressione o disturbi dell’umore, l’interazione con l’animale stimola la produzione di serotonina, contribuendo a migliorare l’autostima e la motivazione. Anche nei bambini con autismo o difficoltà relazionali, la pet therapy favorisce la comunicazione e la socializzazione attraverso il gioco e il contatto fisico.
Negli anziani, invece, gli animali aiutano a combattere la solitudine, incentivano il movimento e creano un legame affettivo profondo che migliora l’equilibrio emotivo.

3. Vantaggi fisici e riabilitativi
Oltre ai benefici psicologici, la pet therapy ha effetti positivi anche sul corpo. Nelle strutture ospedaliere o nei centri di riabilitazione, le sedute con gli animali stimolano i movimenti e migliorano la coordinazione motoria.
Nel caso della riabilitazione equestre (ippoterapia), il movimento del cavallo favorisce l’equilibrio e la tonicità muscolare. Anche accarezzare o accudire un cane contribuisce a mantenere attivi i muscoli delle mani e a migliorare la motricità fine.
Inoltre, la presenza di un animale riduce la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e aiuta a stabilizzare il ritmo respiratorio, favorendo uno stato generale di rilassamento.

4. Pet therapy: un aiuto per tutti
La pet therapy si rivolge a persone di tutte le età: bambini, adolescenti, adulti e anziani. È particolarmente efficace nel supporto a pazienti affetti da disabilità, ansia, depressione, Alzheimer e autismo, ma anche come attività preventiva per promuovere il benessere generale.
È importante ricordare che gli animali coinvolti sono appositamente addestrati e seguiti da professionisti qualificati, per garantire sicurezza e risultati ottimali.

Conclusione

L’efficacia della pet therapy è ormai riconosciuta dalla comunità scientifica e da numerose strutture sanitarie. Questa pratica unisce amore, empatia e scienza, offrendo un approccio naturale e complementare al benessere umano. Attraverso il legame autentico tra uomo e animale, la pet therapy dimostra che, a volte, la cura più efficace arriva da una coda che scodinzola o da un tenero sguardo peloso.